Barile Il viadotto Scescio in condizioni disastrose

BARILE IL VIADOTTO SCESCIO i pilastri in condizioni spaventose

BARILE IL VIADOTTO SCESCIO i pilastri in condizioni spaventose

Barile Ci risiamo, le strade lucane preoccupano i tanti automobilisti che le percorrono. Sono anni che sulla superstrada 658 Barile-Melfi, c’è un viadotto, “Scescio”,il più lungo dell’intero tratto Potenza-Melfi, che versa in condizioni di pericolo. I pilastri che sorreggono il viadotto si stanno sgretolando! Più volte è stato sollecitato interventi da parte della stampa per il suo miglioramento e sembra che qualcosa è arrivato,l ’Anas Basilicata sulla gazzetta ufficiale ha indetto il bando per lavori straordinari da effettuare su alcune strade lucane, in alcuni viadotti, tra questi rientra il viadotto “Scescio” nel territorio di Barile. Un viadotto che ha sempre creato problemi: nel giugno del 2015, l’Anas era già intervenuta su alcune strade di vitale importanza, come la Potenza-Melfi, migliorando e mettendo in sicurezza la strada con nuove barriere di sicurezza e segnaletica orizzontale, ma nessun intervento è stato fatto sul viadotto, Scescio, in prossimità dell’uscita del centro arbereshe di Barile, il più lungo e più alto dell’intero tratto Potenza-Melfi, con i suoi 401 metri ( anzi è stata ridotta la carreggiata con segnaletica di pericolo!). Le barriere sono bassissime e sicuramente non sono a norma. Sempre nel marzo del 2015, su questo viadotto si è verificato un incidente mortale con a bordo un uomo di 45 anni che ha urtato le barriere laterali del viadotto Scescio, a causa della perdita di controllo della sua automobile, è precipitato nel vuoto, facendo un volo di circa 100 metri. E’ stato fatale per il conducente che è deceduto. Se le barriere laterali fossero state a norma, questo non sarebbe successo! Più volte è stato informato il Comune di Barile per sollecitare l’Anas ad intervenire.Un ex amministratore comunale, Danilo Deoregi, si era preoccupato di questa situazione: “Durante il mio mandato ho personalmente sollecitato sei volte l’Anas che per le prime due volte rispondeva che il tratto era oggetto di intervento, successivamente dichiarava che avrebbe dovuto reperire i fondi necessari. I fondi adesso sono stati reperiti finanziati con Accordo di Programma Quadro ‘Basilicata Infrastrutture Stradali’ in quota Fondo Sviluppo e Coesione 2007/2013. La durata dei lavori è fissata in 365 giorni e le domande devono pervenire entro il 12 marzo 2018. “Ci auguriamo che i pilastri resistano!” riferiscono i tanti automobilisti che ogni giorno vi transitano.

Lorenzo Zolfo

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